venerdì, 6 novembre 2026
21:00 - 00:00

Proiezione “Do The Right Thing” di Spike Lee + dibattito con Riccardo Caccia e Andrea Zurru

Sabato 6 novembre 2026 h.21.00 

Proiezione “Do The Right Thing” di Spike Lee + dibattito con Riccardo Caccia e Andrea Zurru

Per Martin Luther King la violenza è impratica e soprattutto immorale, perché mira a umiliare l’avversario invece che a conquistarne la comprensione. Porta la società in una situazione di monologo piuttosto che di dialogo. 

Per Malcolm X dobbiamo tutelare il diritto di fare ciò che è necessario per porre fine a un problema; “ciò non significa che io sostenga la violenza, ma allo stesso tempo non sono contrario al ricorso alla violenza per legittima difesa” 

Do The Right Thing ci racconta la storia di Mookie (Spike Lee) e di un quartiere, Brooklyn. Mookie lavora come fattorino per Sal, proprietario italoamericano di una pizzeria che gestisce con i suoi due figli, unici bianchi nel quartiere. In particolar modo ci racconta di un’intolleranza collettiva che si respira nel quartiere la quale porterà i personaggi a scivolare nella disperazione più totale. 

In un film nervoso, caldo e un po’ delirante, la questione più importante diventa quella del limite: fino a che punto può essere giustificata la violenza quando la rabbia e l’esasperazione raggiungono un punto di rottura? La violenza va condannata sempre e comunque, o esiste un momento in cui diventa una forma di reazione a un’ingiustizia che non si riesce più a tollerare? Ha ragione Martin Luther King o Malcolm X? 

È una questione che rende Do the Right Thing un film ancora oggi estremamente attuale, soprattutto alla luce delle recenti proteste e dei disordini che hanno attraversato Milano. Il dibattito sulle vetrine infrante, sui danni alle attività commerciali e sui limiti della protesta richiama inevitabilmente il gesto finale di Mookie. Un gesto che contribuisce a scatenare la distruzione del locale, ma che nasce all’interno di una situazione di tensione e discriminazione ormai insostenibile. 

Il film ci costringe a interrogarci sulle responsabilità di una società che lascia crescere le proprie contraddizioni fino a renderle esplosive. Perché condannare la violenza è relativamente semplice; più difficile è comprendere ciò che la genera, senza per questo assolverla. La vera forza del film sta proprio qui: nel rifiuto di tracciare una linea netta tra giusto e sbagliato, tra vittime e colpevoli, tra chi protesta e chi subisce le conseguenze della protesta. 

“Do the right thing”, ma cosa è giusto e cosa è sbagliato

 

Ingresso gratuito con tessera annuale Exalge (10 euro) 

Pre tesseramento obbligatorio (solo per soci al primo tesseramento) via www.exalge.com/tesseramenti

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